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Ricette invernali dopo le feste

Abbiamo disfatto l’albero di Natale e rimosso tutte le decorazioni delle festività di fine anno riponendo, ordinatamente, ogni cosa al proprio posto. Con quel filo di piacevole malinconia che amiamo vivere ogni anno durante questi giorni, abbiamo voluto preparare quella piccola porzione di mondo che ci circonda nel migliore dei modi per affrontare con grinta e serenità il nuovo anno e ricevere di buon grado tutto ciò che vorrà riservarci.

L’Epifania si è portata con sé tutte le feste e, per la gioia del nostro fisico e del nostro frigorifero, le terrà a debita distanza per undici mesi buoni lasciandoci riacquisire il nostro regime alimentare regolare e, di conseguenza, la nostra migliore forma fisica. Ed è stata proprio la vecchia strega sulla scopa che, salutandoci beffarda mentre si involava alla volta del cielo, a ricordarci, uno dopo l’altro con precisione scientifica, tutti i buoni propositi che abbiamo stilato appena qualche settimana fa. Sì, erano proprio quelli, tali e tanti, e, dal primo all’ultimo, non ne manca nemmeno uno. Ora è arrivato il momento di metterli in pratica, anche se iniziare è sempre difficile dopo i fasti delle feste appena concluse; già decidere da dove cominciare è uno scoglio non di poco conto. Ma se ascoltiamo quella vocina flebile ma insistente che ci giunge assordante dalla nostra coscienza, non possiamo far altro che iniziare ad occuparci del nostro benessere psico-fisico e stilare una serie di ricette leggere invernali che svuotino una volta e per tutte la dispensa pantagruelica che avevamo preparato con tanta cura e, soprattutto, che ci rimettano in riga quando siamo a tavola nel più breve tempo possibile.

E allora, allacciati il grembiule e preparati a decollare verso la cucina leggera e responsabile!

Tieni presente che le dosi indicate a seguito sono da considerarsi per 4 persone.

Salmone affumicato Evergreen

L’Evergreen di salmone è un antipasto sempreverde, una delle ricette di insalate invernali sfiziosa grazie alla sua vivacità e la sua leggerezza. Per mettere in atto questo progetto culinario ci servono 150 gr di salmone, quello di Capodanno era squisito, 1 lime, 2 avocado, olio extravergine di oliva e salsa di soia, oltre che una mezz'oretta di tempo per viaggiare con la fantasia. Dopo aver disteso le scaloppine di salmone su di un vassoio, disponi le fette di avocado preventivamente conformate a mezzaluna.

In separata sede, emulsiona il succo di lime con l’olio e la salsa di soia. A questo punto irrora la composizione con tutta la leggiadria di cui disponi. Una macinata di pepe nero ben uniforme e puoi volare in tavola con la sicurezza di aver fatto un ottimo lavoro.

Gratin di pasta Amore Grande

Dai un senso a quei 350 gr di pasta corta rimasti in dispensa preparando uno dei primi piatti invernali che in questo periodo la fanno da padrone in lungo e in largo per lo stivale. Per questo gratin ti serviranno anche 100 gr di piselli, 150 gr di prosciutto cotto e altrettanti di funghi.
Procurati inoltre 1 cipolla, dell’olio buono, dei pomodori, del prezzemolo che faccia pensare all’aperta campagna e del parmigiano.
Con tutta la calma che l’occasione richiede, allestisci il tuo miglior soffritto di sempre e facci rosolare i funghi spezzettati per 5 minuti. In parallelo, in una padella più capiente e con coperchio, fai cuocere con la stessa modalità, ma per 15 minuti e a fiamma viva, pomodoro a cubetti e piselli salati e pepati nella giusta misura. Una volta raggiunta la cottura ottimale dei due condimenti, uniscili perfezionando il tutto con una manciata di prezzemolo e lascia andare per altri 5 minuti. Questo lasso di tempo ti risulterà prezioso e lo impiegherai a ridurre il prosciutto cotto a listarelle sottili e uniformi. Quando avrai scolato la pasta al dente in una pirofila dolcemente imburrata, mescolala con i 3/4 del condimento e i 3/4 del prosciutto. Ora cospargi con il quarto che resta dell’uno e dell’altro, avendo cura di gestire anche l’estetica del topping. Inforna a 220° e fai cuocere per 15 minuti.

Polpette mordi e fuggi a Quercianella

Non sprecare il pane raffermo è cosa buona e giusta. Utilizzarlo per la preparazione di succulenti piatti invernali light è un colpo di genio che ti farà convivere in santa pace con la tua coscienza e deliziare i palati sopraffini dei tuoi commensali con la medesima intensità. Questa polpetta è, in effetti, un cavallo di battaglia che risolve mille situazioni con un valore aggiunto emotivo che non è da sottovalutare. Per avere successo con la ricetta, ti occorrono 150 gr di pane, 50 di formaggio morbido, 70 di prosciutto cotto, 2 uova, latte e pangrattato. Per il condimento, parmigiano grattato, olio, sale e pepe, timo. Il procedimento è semplice ed essenziale. Ammorbidisci il pane raffermo con del latte fino che non risulti completamente ammollato. Quando hai raggiunto una consistenza lavorabile, aggiungi il formaggio ridotto a pezzettini, le uova, il parmigiano grattato, il prosciutto cotto sminuzzato. Spolvera con sale, pepe e timo, ed incorpora con energia fino ad ottenere un composto omogeneo. A questo punto, con le mani ben bagnate, creerai delle polpette di dimensioni che ritieni più opportune al compiacimento dei tuoi ospiti. A operazione ultimata, forse la più soddisfacente in tutto il procedimento, passale nel pangrattato e schiera le tue polpette di pane su una teglia da forno. Impreziosiscile con un filo d’olio e inforna. 20 minuti in forno già caldo a 200° sono i parametri che faranno la differenza tra le polpette tradizionali e le Polpette mordi e fuggi. Una valida alternativa al prosciutto cotto è la carne di pollo o tacchino finemente macinata.

Bocconcini di pandoro Miramare

Anche se i bagordi di fine anno sono appena terminati, un menù che si rispetti non può prescindere da un dessert con la d maiuscola, tanto più se concepito e realizzato con il preciso intento di sfruttare, e quindi non sprecare, del cibo. In questa variante light, l’impatto calorico del pandoro avanzato in casa nostra avrà tutt’altra valenza sia sul nostro corpo che sulla nostra mente. Per questa interpretazione leggera e salutista di uno dei dolci più tipici della tradizione post-natalizia, avrai bisogno di alcune fette di pandoro, 500 gr di panna vegetale, gelato di soia al gusto che più ti aggrada, granella di nocciole e zucchero di canna. Scegli le coppette più adatte allo scopo e riduci il pandoro in dischetti: ricavane la forma ottimale con l’ausilio di un coltellino.

Ogni dischetto dovrà essere adagiato sul fondo della rispettiva coppetta.

Ora è arrivato il momento di montare la panna vegetale: operazione semplice ma non scontata che molte persone prendono con troppa leggerezza. Usando una frusta elettrica e aggiungendo in modo graduale lo zucchero, ti risulterà come una passeggiata piacevole e rilassante. In effetti, diventerà densa e omogenea ancor prima delle tue più rosee aspettative. A questo punto procedi con la guarnizione di ogni singola coppetta già provvista di fondo di pandoro procedendo in questo ordine: gelato, panna montata, granella di nocciole.



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