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Il rame in cucina

Ogni cuoco che si rispetti conosce le grandi potenzialità del rame, il materiale con cui erano fatte tutte le pentole fino ai primi del 900 quando l’alluminio, più leggero ed economico, ha cominciato a prendere piede.

Il rame ha un’elevatissima capacità di condurre il calore e lo fa in modo omogeneo, ecco perché i cibi non rimangono attaccati sul fondo. Certamente è importante che il fondo sia spesso perché la conducibilità del calore avvenga nel migliore dei modi: ecco perché un buon tegame di rame sarà sempre piuttosto pesante.

Ricordate che la fiamma durante la cottura deve essere tenuta molto bassa e che gli utensili da usare dovranno essere in legno per non danneggiare la stagnatura che dovrà rimanere sempre intatta per evitare intossicazioni. Per mantenerla più a lungo, pulite la pentola con normale sapone per piatti: non usate mai prodotti e spugne abrasive.

Il costo di questo materiale è piuttosto elevato, ma il risultato è davvero impeccabile per cucinare le carni rosse, la cacciagione e quei piatti che necessitano di cotture lunghe e lente a base di salse e sughi. Un esempio? Il brasato ricco in salsa di champignon: un perfetto secondo piatto per stupire tutti i vostri ospiti.

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