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Primavera a tavola: erbe e fiori nel piatto

Sei appassionata di cucina ma non hai mai realizzato una ricetta che prevedesse, tra i suoi ingredienti, dei fiori eduli? Li hai sempre ritenuti ideali solo all'interno di tisane od infusi? In realtà, potresti rimanere sorpreso dalla loro efficacia nel rendere più gustosi i tuoi piatti, sia caldi che freddi.
Indipendentemente dal fiore scelto, fai attenzione a non lavarlo sotto l'acqua corrente, perché finiresti unicamente per rovinarlo. Inoltre, lavandolo rischieresti di eliminare la tipica patina vellutata; è su quest'ultima che si concentra la maggior parte delle vitamine e delle proteine vegetali. Oltre ai fiori freschi potrai impiegare in cucina anche quelli secchi; questi ultimi, in particolare, si adattano perfettamente alle vellutate e ad altri piatti caldi.

Le erbette primaverili più conosciute: spinacio selvatico e melissa

Fanno parte delle erbette primaverili più usate in cucina spinacio selvatico, melissa, ortica, cicoria e robinia.
Diffuso soprattutto in prossimità dei pascoli o, comunque, nei terreni caratterizzati dall'elevato contenuto di sostanze nutritive, dello spinacio selvatico vengono utilizzati i germogli più teneri. Ricco di sostanze benefiche per l'organismo, e molto saporito, potrai consumarlo sia crudo che leggermente soffritto. Anche lessato aggiungerà un tocco inedito alle tue ricette.
La melissa è molto nota come erbetta da tisana, grazie alle sue proprietà rilassanti e all'apporto positivo sull'umore. Al pari dello spinacio selvatico cresce nelle vicinanze dei pascoli, riuscendo a svilupparsi ottimamente sui terreni umidi. Non è raro, ad ogni modo, trovarla anche lungo le siepi.
In questo caso, in cucina potrai impiegare le foglie della melissa (sia fresche che secche), donando a diversi piatti un sorprendente sentore "formaggioso". Questa sua caratteristica la rende protagonista all'interno di insalate e frittate. Ma la melissa è ottima anche abbinata ai funghi, oppure nelle macedonie di frutta, arricchendone il sapore.

Ortica, cicoria e robinia

Tra le erbe selvatiche commestibili a salire sul gradino più alto del trono è l'ortica, non a caso presente in moltissime ricette. Il periodo primaverile è quello nel quale si concentra la sua raccolta. A differenza delle erbette descritte finora avrai modo di utilizzarne tutte le parti. Sono le cime, tuttavia, la parte più tenera. Trattandosi di un'infestante ti sarà semplicissimo trovarla; è sufficiente, infatti, attraversare un terreno incolto, oppure percorrere un sentiero. Ricordati, prima di iniziare la raccolta, di indossare dei guanti per evitare spiacevoli conseguenze legate al suo potere urticante. Il sapore, molto aromatico, dona maggiore "corpo" a primi piatti (dai risotti alle zuppe, fino alla pasta) e aggiunge carattere agli sformati. L'ortica è molto conosciuta per le sue numerose proprietà. La ricchezza di ferro e clorofilla contrasta efficacemente l'anemia. Allo stesso tempo, calcio e silicio offrono un contributo non indifferente a ossa e capelli. L'ortica gode anche di proprietà alcalinizzanti e depurative.
Rimedio noto da secoli contro la stitichezza, ed eccellente stimolante delle funzioni epatiche, la cicoria è un'erba che non può mancare nella tua cucina. Da segnalare il buon contenuto di inulina, una fibra che stimolala flora batterica intestinale.
La cicoria viene normalmente proposta all'interno di minestre e vellutate ma, con un pizzico di fantasia, potrai anche utilizzarla per ottenere dei golosi ripieni.
Infine la robinia è un arbusto che si distingue per il sviluppo estremamente rapido, tanto da divenire "quasi" infestante. La fioritura avviene in primavera e porta la pianta a regalare a chi lo osserva fiori bianchissimi (e molto profumati), raccolti in grappoli. Dalla robinia si ricava anche il miele d'acacia, ma sono i fiori a trovare spazio in cucina. Freschi possono essere consumati in insalata, ma otterrai ottimi risultati anche friggendoli in pastella o come ingrediente per le tue frittate. Fai attenzione, invece, alle altre parti della pianta; non solo i semi, ma anche la corteccia e le radici, infatti, si rivelano tossiche.
Presentiamo ora alcune ricette primaverili facili e originali, grazie alle quali sarai pronta a sorprendere i tuoi commensali con piatti colorati e profumati.

Quinoa con fiori di erba cipollina

Se sei abituata a utilizzare l'erba cipollina essiccata, prova ad impiegare i suoi fiori, e gli steli, per preparare una ricetta ideale durante la stagione primaverile e nei mesi estivi. Pomodori datterini e fagiolini renderanno questo piatto una vera festa per gli occhi, oltre che per il palato.
Inizia sciacquando con cura la quinoa e lessandola in acqua salata per una ventina di minuti. Mentre la quinoa è in cottura sbollenta i fagiolini dopo averli puliti. Una volta scolati passali in acqua e ghiaccio; in questo modo il loro colore rimarrà inalterato. Successivamente riducili a tocchetti. Ora passa ai datterini, tagliandoli in 4 parti e versandoli in una padella contenente olio caldo. Falli saltare, aggiungi sale e pepe e unisci i fagiolini e alcuni steli di erba cipollina precedentemente tritati. Quando la quinoa sarà pronta scolala e ripassala nella padella in cui si trovano gli altri ingredienti. Mescola bene per insaporire il tutto e servi decorando con i fiori di erba cipollina. Quando la quinoa si troverà nei piatti di portata aggiungi un filo d'olio extravergine d'oliva.

Risotto alla violetta

Sei alla ricerca di un risotto cremoso e, al tempo stesso, gustoso ed invitante? Anche in questo caso le erbe primaverili commestibili potranno esserti d'aiuto. Gli ingredienti necessari per una delle ricette primaverili più semplici da realizzare sono:

350 g di riso
Uno scalogno
40 g di burro
70 g di vino bianco secco
100 ml di panna
1 l di brodo vegetale
Sale e pepe q.b.
Qualche petalo di violetta

La preparazione inizierà ponendo a soffriggere in una padella sufficientemente ampia una noce di burro e dello scalogno tritato. Trascorso qualche istante aggiungi il riso, mescolando e lasciandolo tostare per un paio di minuti. A quel punto sfuma con del vino bianco. Quando sarà evaporato inizia ad aggiungere il brodo, un mestolino alla volta. Il sale andrà utilizzato solo a raggiunta cottura del riso, mentre la panna servirà per la mantecatura, effettuata togliendo la pentola dal fuoco. Prima di servire versa i petali di violetta e pepe a piacere; mescola e porta in tavola.

Insalata di pasta con fragole, asparagi e fiori

Se al riso preferisci la pasta, una ricetta semplice da realizzare, ma sorprendente a livello di gusto, vede come protagoniste fragole, fiori e asparagi.
Per 2 persone ti serviranno:

160 g di pasta
6 asparagi
8 fragole
La scorza grattugiata di un limone
Un cucchiaio di mandorle
Fiori eduli a scelta (privilegia borragine e tarassaco)
Olio extravergine d'oliva q.b.
Sale e pepe bianco q.b.

Dopo aver cotto la pasta in abbondante acqua salata scolala e lasciala raffreddare. Nel frattempo elimina dagli asparagi la parte più dura, versandoli successivamente in una pentola contenente acqua salata. Anche in questo caso, una volta cotti scolali e attendi che si raffreddino prima di tagliarli a pezzetti. Lava le fragole, asciugale accuratamente e riducile a dadini. Trasferisci la pasta in una ciotola, versa asparagi, fragole, le scorze del limone e una manciata dei fiori a tua disposizione. Aggiusta di sale e pepe, aggiungi olio extravergine d'oliva e mescola con delicatezza. Attendi una ventina prima di servire sui piatti di portata, cospargendo la pasta con una generosa manciata di mandorle, in precedenza ridotte a lamelle e tostate. Infine, presenta ai tuoi ospiti i piatti guarnendoli con fiori a piacere.



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